Sul piano teorico l’approccio strategico si richiama agli insegnamenti provenienti dalla teorizzazione sistemica-costruttivista (negazione di qualsiasi forma di “assoluto” o di “verità” indiscutibile: non esiste una sola realtà ma tante realtà a seconda dei punti di vista e degli strumenti utilizzati per osservare, definendo quindi uno spostamento dell'attenzione dall'intrapsichico al relazionale) e della cibernetica (concetto di feedback e causalità circolare) grazie agli sviluppi di autori come Heinz von Foerster, Ernst von Glasersfeld. Il costruttivismo è una corrente filosofica che si sviluppa a partire dalla seconda metà del ‘900, secondo la quale non è possibile perseguire una rappresentazione oggettiva della realtà poiché il mondo della nostra esperienza, il mondo in cui viviamo, è il risultato della nostra attività costruttrice. Tutte quelle proprietà che si credeva facessero parte delle cose, si rivelano così proprietà dell’osservatore e la realtà non può essere considerata in senso oggettivo poiché è il soggetto che ne fa esperienza a costruirla attraverso il processo cognitivo. La nostra percezione non è e non può mai essere oggettiva e tutte le osservazioni hanno uguale validità, finanche quelle che la clinica medica qualifica come allucinazioni. Dunque non esiste un unico universo bensì tanti universi per quanti sono gli esseri senzienti.
Sul piano tecnico-pratico, invece, i maggiori insegnamenti provengono dal lavoro di Milton Erickson (concetti di suggestione, cambiamento, parlare il linguaggio del paziente, utilizzo della resistenza ed in particolare dalla sua trasposizione del linguaggio ipnotico in chiave di comunicazione terapeutica) e dall'affinamento e dalla sistematizzazione di queste strategie operata dalla Scuola di Palo Alto (California, USA), all'inizio degli anni '60, grazie ai contributi di P. Watzlawick, D. D. Jackson, J. Haley, G. Bateson (trasferì e applicò i principi antropologici all’interazione umana spostando l’attenzione all’interazione. Trasferì inoltre la teoria dei tipi logici, della cibernetica, e dei sistemi alla psicoterapia. Ha messo la base epistemologica per la nascita e lo sviluppo della terapia sistemica) ed altri (studi sulla comunicazione, concetti di doppio legame e tentata soluzione).
Sin dalle prime ricerche pubblicate nel 1974 da Watzlawick (massimo studioso della pragmatica della comunicazione umana e delle teorie del cambiamento e del costruttivismo radicale) ed altri studiosi del Mental Research Institute, si nota come l'approccio strategico attinga le sue idee dai campi più vari, come ad esempio dal pensiero cinese (i Trentasei stratagemmi o L'arte della guerra di Sun Tzu), dall'arte della persuasione dei sofisti o dagli insegnamenti dello Zen.